L’energia che hai riattivato a marzo ora ha bisogno di direzione.
Non basta più muoversi.
Ora si tratta di usare quell’energia in modo preciso.
Il corpo è più disponibile: possiamo lavorare in profondità su forza, mobilità e controllo.
La mente è più lucida: possiamo restare presenti anche quando la pratica si fa più intensa.
Le pratiche diventano più strutturate, più consapevoli, più intenzionali.
Aprile è il mese in cui inizi a dare forma al lavoro fatto.
Meno dispersione, più direzione.